Chi ha paura di Ai Weiwei?
Di Ai Weiwei, artista e attivista cinese, non si hanno notizie dal tre aprile scorso. Giovedì mattina il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha inaugurato in sua assenza a Central Park una mostra di sue sculture, dodici teste di animali che interpretano lo zodiaco cinese. Un omaggio di Weiwei alle sculture poste intorno all’orologio di piazza Yuanming Yuan a Pechino, saccheggiate da inglesi e francesi nella guerra dell’oppio del 1860 e quindi oggi simbolo dell’umiliazione subita dalla Cina da parte dell’occidente.
19 AGO 20

È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.
